V-v-viaggio! parte uno

Chiunque trovi delle somiglianze tra questo piccolo diario di viaggio e il Dracula di Stoker nella sua edizione Newton Compton, sappia che ha tremendamente ragione xD lo sto facendo a posta, e più che essere una citazione -non lo è- sono semplicemente influenzato da un libro che mi è piaciuto molto e da cui, come al solito, mi sento influenzato. Posterò il tutto in cinque parti perché il diario completo sono qualcosa come nove pagine. Buona lettura! E scusate le faccine…

Partecipanti: io, Valentina, Simonetta, Carla, Federico.

Giorno 1 (foto qui, da 1 a 42) chissà quanto durerà questa idea di mettere per iscritto i dettagli del viaggio. Sto rubando l’idea a Carla, ma nel complesso potrebbe diventare una bella abitudine, specie vista la mia grandissima memoria a breve e lungo termine… senza queste righe, sicuramente non avrei poi molto da raccontare alla fine del viaggio! XD La traversata in aereo è stata tranquilla anche se abbiamo viaggiato quasi tutti separati visto che era strapieno… non pensavo che in questo periodo avremmo trovato tanta gente, giuro! °_° Arrivati a Treviso abbiamo fatto giusto in tempo a prendere il bagaglio per fiondarci sul pullman per Venezia. Penso che a Treviso fossi già stato tempo fa perché il paesaggio era molto familiare… ma è un vero e proprio colpo al cuore passare per Mestre, in particolare la stazione, il posto dove per la prima volta ho incontrato Vincio e Musino (anche se lui in realtà a San Donà) di persona, con Geeno! Per il resto bon, Mestre mi ha ricordato molto la periferia di Bologna… un po’ di ricordi malinconici. Mentre cerco di mettere per iscritto le cose su questo taccuino in modo che siano leggibili (è piccolo, mancando l’appoggio per la mano scrivo da cani) siamo arrivati al ponte che collega Venezia alla terraferma. Inutile dire che è uno spettacolo davvero impressionante…
Ora stiamo facendo la fila per l’abbonamento al vaporetto. Già che un mezzo pubblico possa costare sui 6,50€ a corsa è un ottimo (…) presagio sui prezzi di questa città. Dopo quaranta minuti di fila e 22€ tra RollingVenice e abbonamento 72h di vaporetto, finalmente siamo alla volta dell’albergo passando per il Canal Grande. Peccato che io e Federico siamo bloccati con il valigione comune dentro il vaporetto e schiacciati in un angolino in fondo alla barca, quindi non riusciamo a vedere quasi niente eccetto un vecchiaccio che parla con le ragazze e uno sprazzo del ponte di Rialto! XD c’è un caldo semplicemente allucinante peggiorato dall’umidità asfissiante. Sento che qui mi farò almeno due doccie al giorno, se tutto va bene. Io e Federico, nel frattempo, elucubriamo sul fatto che qui i traghettatori li allevino biondi fin da piccoli negli sterminati campi artificiali sotto la superficie dell’acqua della laguna. Non rende molto l’idea, ma abbiamo pensato ad una cosa tipo Matrix. Da Venezia mai ci saremmo aspettati una cosa del genere. Comunquesia, le nostre cazzate ci hanno salvati dal diventar pazzi per il caldo e ora siamo arrivati alla fermata del nostro albergo, Arsenale, a 200mt dall’hotel e circa 500mt dalla piazza San Marco. Chiudo un attimo qui, dobbiamo fare il check-in in albergo e darci una lavata. Per ora l’impressione è buona… ma fa veramente troppo caldo!
Più tardi In albergo abbiamo avuto alcune “disavventure” ma ora siamo di nuovo pronti per uscire. È tardi, quindi non so quanto e come riusciremo a vedere. C’è caldo ed è bastato mettere piedi fuori dall’hotel per iniziare subito a grondare di sudore. Ora ci stiamo dirigendo verso piazza San Marco per vedere quella che sicuramente sarà la cosa più bella di tutta la città… sono molto curioso, l’ho vista mille volte in qualche Topolino, al telegiornale, ma credo di non esserci mai stato anche se qui a Venezia sono già venuto da piccolo. Oddio, non voglio credere ai miei occhi… a due, tre ponti di distanza dall’albergo abbiamo il Ponte dei Sospiri. Che orrore! Cavolo, desidero vedere questo ponte dai tempi di Dylan Dog e non posso sopportare di vederlo ridotto così, incorniciato in inguardabili cartelloni pubblicitari che fingono un cielo azzurro con qualche nuvola… ad altezza d’uomo. Ora, apprezzo anche l’idea di voler nascondere le impalcature, ma proprio con questa cagata? Diosanto, giuro che mi piange il cuore… me ne avevano parlato, ma di persona è tutt’altra cosa. Che odio! Coin, col cazzo che vengo a comprare la roba da te ora che ho visto questo scempio! Non che ci venissi prima, ma…
La delusione viene spazzata via appena mettiamo piede in piazza San Marco. A parte il disgusto per i coglioni americani che prendono in mano i piccioni, se li mettono sulle spalle -che muoiano tutti di malattie sconosciute, dico io- non posso non ammirare quanto sia bella questa piazza. La basilica è uno spettacolo così come il palazzo ducale e il campanile. Mentre camminiamo da una parte all’altra della piazza combattendo contro l’incredibile folla veniamo abbracciati dalle facciate dei palazzi che circondano la piazza nel loro stile molto particolare che non riesco a ricordare di aver visto da altre parti in Italia. Buona parte del lavoro credo la faccia l’atmosfera già strana di Venezia facendosi aiutare dalla salsedine… ma resta comunque un effetto incredibile. Mentre siamo fermi davanti al Florian un gruppo di turisti -sono evidentemente turisti, chi mai si vestirebbe così? Dio che brutta quella ragazza ç_ç – ci fissa e ora mi fa cenno. Che vogliono?

Ok, qui mi sono rotto le scatole di questo stile e penso di passare a qualcosa di più “narrativo”. Scusate se comunque fa schifo, ma fare lo scrittore non è (più) tra le mie aspirazioni >_>

Dopo le foto Non ci posso credere! :°D Piccola premessa, quando siamo tornati in albergo mi sono cambiato la camicia e ho messo la maglietta della nazionale Bielorussa che Ielena mi aveva portato tempo fa, mia compagna inseparabile degli ultimi due anni. Ora, questi turisti venivano appunto dalla Bielorussia e credevano di aver beccato un loro compatriota! Invece si sono trovati un italiano con la maglietta della loro nazionale e hanno voluto fare delle foto tutti assieme. È stata una cosa stranissima, una coincidenza veramente assurda. Va’, gira che ti rigira questi erano pure amici di Ielena! È impossibile, ma sarebbe divertente, quantomeno. °_° Dopo questo piccolo intermezzo torniamo al nostro giro e ci avventuriamo per queste piccole “calli”, come le chiamano loro, alla ricerca sia di qualche paesaggio particolare sia di un posto dove mangiare. Abbiamo visto i prezzi di ristoranti e pizzerie, sono altissimi, quindi cerchiamo qualcosa di abbordabile per i nostri poveri portafogli. Dopo essere passati per una stradina stretta eccoci sbucare di fronte all’Hard Rock Café di Venezia: non credevo ne esistesse veramente uno in Italia (forse me lo sarei aspettato a Roma), ma a quanto pare ce n’è uno anche qui. E ha dei prezzi altissimi! Ce ne siamo tenuti ben lontani e siamo rimasti un po’ nella piazzuola davanti al locale, piena di gondole. Dopo qualche altro giro per bar -pizze margherite a 8€ compreso servizio, roll con tonno e pomodoro a 3,50€ al tavolo- decidiamo di mangiare da Spizzico dove almeno andiamo sul sicuro e con 7€ possiamo fare un pasto “completo” almeno per la roba da bere in allegato. XD Ci facciamo indicare la strada ed eccoci in una piazza abbastanza bellina che ospita, oltre allo Spizzico, anche una banca e dei negozietti… ma soprattutto, con mio immenso piacere, un Burger King! Cosa sceglierò mai? Eheh…
Dopo questa sontuosa (soz) cena torniamo in piazza San Marco. Di notte Venezia è tutta un’altra cosa, incredibile. Di giorno è sicuramente bellissima, ma senza la luce del sole non è difficile immaginare perché sia considerata una città molto romantica. Non ci sono illuminazioni molto forti e i palazzi d’epoca sagomano il cielo in un modo tutto loro… molto romantico, appunto. È difficile da spiegare, ma non metto in dubbio che faccia a gara con Parigi per essere la città degli innamorati! Comunque, in piazza non c’è molta gente se non attorno ai tre (carissimi) bar per ascoltare le orchestre che suonano dalla musica classica in ogni salsa, passando dai pianoforti di Beethoven alle ungheresi di Brahms. Bellissimo, davvero bellissimo. Ah già: ovviamente, mentre eravamo in giro, mancando di locali in cui venire a romperci le scatole, i venditori di rose ci hanno perseguitato per buona parte del tragitto. Ma lo vogliamo capire che non ho nessuno a cui comprare sti benedetti fiori?!? ç_ç Dopo un’oretta di musica e cazzeggio torniamo in stanza: sarà anche presto ma siamo tutti sfiniti da questo inizio di viaggio. Io sono molto contento e così mi sembrano anche gli altri eccetto Simonetta, che non gradisce la città a quanto pare :°D a questo mondo ci sono un sacco di cose che piacciono o non piacciono, senza mezzi termini! Me ne sto rendendo conto solo ora °_°

  • simonetta

    bella questa idea ( anche se potrebbe venirti un’idea tua ogni tanto! ) il reso conto è abbastanza fedele, neppure illeggibile!
    però ci tenevo a precisare che Venezia mi piace, ma in una maniera così contorta che facilmente può esser fraintesa per disgusto!!!
    p.s:
    disgusto che provo per i veneziani. ABBASSO I VENEZIANIII